Prospero’s Books

So.De nei quartieri

bellezza e cultura

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Prospero’s Books

Prospero’s Book

Prospero Book’s ha aperto quest’anno le sue porte a Dergano, fornendo al quartiere un servizio prezioso che a tanti mancava: una bella e ricca libreria di zona, di quelle in cui entri per “dare un’occhiata” ed esci con tante storie in cui immergerti. Del resto qui i librai sono degli ottimi consiglieri, anche perché prima di tutto sono editori! Prospero Book’s nasce originariamente come casa editrice nel 2013 da un’idea di Riccardo, al quale si sono poi aggiunte Alice e Sara. L’obiettivo del loro progetto è fortemente legato al nome stesso di Prospero, che è il personaggio protagonista della “Tempesta” di Shakespeare: l’intellettuale duca di Milano che viaggia portando con sè libri magici. Il nome della casa editrice si ispira, in particolare, a una frase con cui il duca si rivolge a uno spirito da lui stesso evocato: “Tu farfugliavi parole senza senso, io ti ho dato il dono della parola”. Questo è ciò che l’editore fa con l’autore, gli dà voce. Prospero infine è anche uno spazio che ospita eventi culturali legati al mondo del libro e laboratori letterari, per tutti coloro che pensano ci sia sempre qualcosa di nuovo da imparare!

Intervista Prospero

Vuoi raccontarmi qualcosa della storia del posto partendo da dove preferisci?/Com’è nata la realtà

Riccardo:

“La casa editrice esiste dal 2013, i primi tre anni ha pubblicato solo ebook perché era partito come un esperimento mio e di una mia amica che fa ancora parte di Prospero. Durante la nostra borsa di dottorato in parallelo proviamo con questa attività, per limitare i costi avevamo deciso di fare con ebook. Io ero anche all’estero quindi online era più facile. Nel 2015 ho finito il dottorato e mi sono dato un anno di tempo per vedere se la cosa sarebbe funzionata, se non fosse stato così mi sarei trovato un altro lavoro.

Nel 2016 abbiamo pubblicato i primi libri cartacei, con questo sono arrivate cose che non avevamo considerato prima: le presentazioni, le fiere, i regali che fanno le persone, un autore che ti chiede di mandare venti copie… Ecco tutte queste cose vivono intorno all’oggetto libro. L’economia del cartaceo è molto più forte per queste ragioni, infatti abbiamo iniziato a capire che c’erano buone possibilità.

Dal 2017 abbiamo iniziato una serie di programmazione di eventi, di tutto quello che si chiama prestampa.

Nel 2018 mi sono accorto che c’era bisogno di qualcuno che seguisse in parte gli eventi, organizzazioni, libri e per questo ho chiamato Alice. Prima ero solo io che mi facevo aiutare dai miei amici universitari.

Nel 2019 si sono agganciate una serie di realtà, una rivista che si chiama Zona Letteraria, poi la rivista Emma, Q Code.

Dal 2018 alla pandemia lavoravamo a Sesto San Giovanni, perché la casa editrice ha bisogno di un ufficio, eravamo allo Spazio Mil in un coworking. Dopo che ha chiuso con la pandemia ci siamo posti il problema di trovare un altro luogo. Eravamo inizialmente alla ricerca di un ufficio, che abbiamo acquistato dopo poco, che è l’ufficio di oggi a Dergano. Abbiamo iniziato a fare i lavori, in sei mesi li abbiamo fatti io e Marcello con le nostre mani con il progetto di un amico ingegnere.

Oggi abbiamo qui l’ufficio e negozio, la libreria è venuta dopo, perché avevamo bisogno di un posto dove organizzare degli eventi e avere una base fissa.”

Riccardo:

“Prospero era il protagonista della Tempesta di Shakespeare, era il duca di Milano. Era un intellettuale e viaggiava con dei libri magici, che poteva trasportare ovunque. I libri magici ci riportano al concetto di ebook iniziale che puoi portare dove vuoi. Prospero dice anche una frase famosa a uno degli spiriti che era in grado di creare con i suoi poteri: “Tu farfugliavi parole senza senso, io ti ho dato il dono della parola”, questo è un po’ quello che fa l’editore con l’autore. Il primo motto infatti della casa editrice è stato “Esprimerò ciò che pensi”, una volta presa una linea sempre più definita è diventato “Omnias stilus solvit” traduzione in latino di un verso di Bukowski dove stilus ha la valenza sia di stile che di stilo, penna, quindi “Lo stile/stilo è una risposta a tutto”.

Prodotti/specialità

Riccardo:

“Abbiamo tutti i marchi, prevalentemente indipendenti, ma anche mainstream.

Negli anni delle fiere editoriali abbiamo stretto amicizia con tante realtà che sono state le prime che abbiamo contattato per i libri ma cerchiamo di avere testi per tutti, anche Einaudi, Feltrinelli…

Siamo partiti da romanzi, racconti, poesia, sono poi arrivate la collana di geopoetica (viaggi reportage), oggi la più venduta, poi critica accademica e rivista. Quest’anno abbiamo lanciato collane di saggistica pop, accessibili a tutti. Siamo sempre nel tema delle scienze umane.

Vogliamo far partire una parte di laboratorio letterario oltre alla libreria, il laboratorio vorrà dire tante cose, penso sia una novità. Punta sulla voglia delle persone che c’è di imparare. Con la pandemia il libro ha avuto un boom incredibile, ora che si esce e la gente non ha voglia di fruizione passiva vogliamo inserire la parte attiva. La voglia di imparare e di accademia c’è. Faremo laboratori di lettering, lettura, letteratura, nulla ci vieta di fare anche laboratori di lingua.”

Perché hai scelto di aprire a Dergano?/Che attività frequenti nel quartiere?/Vivi A Dergano?

Riccardo:

“Io sono di Novate Milanese, Dergano è stata la prima porta che incontri quando entri a Milano. Era a me un quartiere già noto, poi avevamo già fatto eventi a Rob De Matt e all’amico Charly.

Noi abbiamo ancora il magazzino a Novate quindi Dergano è anche una comodità per raggiungerlo.

Abbiamo frequentato il quartiere da quanto abbiamo iniziato a pubblicare con Q Code perché facevamo eventi qui. Poi alle superiori io andavo a Isola quindi anche Dergano era abbastanza vicino.

Sicuramente è legato alla questione della gentrificazione, realtà come la nostra nascono dove sanno di poter avere un riscontro. Sappiamo che qui ci sono fasce d’età dai 25 ai 45 che vivono molto la città, pensavamo fosse il momento giusto per venire qui, dove persone come queste stanno vivacizzando il quartiere, anche grazie il lavoro che ha fatto per anni La Scighera ad esempio.

Potevamo tenere la porta chiusa e lavorare come casa editrice nell’ufficio ma la lettura e l’oggetto libro sono cose che devono favorire un incontro, per questo abbiamo aperto questo piccolo spazio e ci siamo aperti al quartiere. Inoltre in un luogo dove una libreria non c’era.”

Alice:

“Abbiamo scelto questo posto per un duplice motivo: avevamo già collaborato con alcune realtà del territorio, secondo pensavamo fosse un quartiere in ascesa grazie anche ad un ricambio generazionale. Volevamo un terreno fertile e dove non ci fossero troppi competitors. Faremo presentazioni a Scighera, ne abbiamo fatte con Nuovo Armenia, faremo presentazioni con Bottegaio NoStrano dove loro offriranno l’aperitivo.”

Riccardo:

“Domani a pranzo e cena andrò qui vicino alla birreria.”

Che persone frequentano il tuo locale?

Alice:

“Chi entra nel negozio sono al momento perlopiù persone anziane, che vengono a supervisionare e ci dicono che era da tempo che non c’era una libreria, l’ultima era stata chiusa negli anni 80. Altre persone sono un po’ più giovani, vengono per sostenere la realtà o perché hanno un titolo in mente. Molto spesso vendiamo libri per l’infanzia, spesso sono regali, in più siamo nel tragitto scuola-casa, i bambini si fermano e chiedono di entrare ai genitori ad esempio.

Al momento siamo ancora in un momento di consolidazione del nostro pubblico, vengono persone che acquistavano online o che andavano a Libraccio. Basandosi sul passaparola le persone arrivano e fanno ricognizione per capire se è una realtà interessante, se si possono fidare di noi.”

Vuoi raccontare qualcosa di te?/Vivi A Dergano?

Alice:

“Io sono di Sesto ma post pandemia ho lasciato la città per abitare in campagna. Io sono laureata in lettere moderne in triennale, poi ho fatto la magistrale in cultura e storia del sistema editoriale, già sapevo di voler lavorare in questo mondo. Prima da più giovane pensavo che arrivare a fare le fotocopie in una grande casa editrice dove il tuo contributo è inferiore a un’unghia del mignolo sarebbe stato un sogno, perché mi sembrava un trampolino di lancio, in realtà prendendo coscienza dell’ambiente e vivendo il mondo ho capito che se vuoi dare un apporto serio una realtà medio piccola è la soluzione migliore, dove veramente puoi lasciare un’impronta, puoi farti sentire.”

Riccardo:

“Io ho fatto filologia mediolatina e magistrale in filologia romanza. Non c’entrava molto con l’editoria ma con l’oggetto libro sì, ma antico, ho lavorato con i manoscritti. Ho anche insegnato all’università storia del libro e letteratura latina medioevale, ho insegnato editoria a Verona. Queste cose avvenivano in contemporanea con la casa editrice, che è stata un modo per affacciarmi all’editoria moderna.”

Riccardo:

“In una realtà piccola tutti devono saper fare tutto, abbiamo ruoli definiti perché ognuno ha delle competenze specifiche. Io mi occupo del libro, prestampa e post stampa, dal contratto con l’autore fino alla tipografia e l’amministrazione.”

Alice:

“Io mi occupo della comunicazione, sito internet, social, organizzazione eventi, rapporto con l’autore per gli eventi. Nella libreria al momento mi occupo delle prenotazioni e della messa in ordine fisica dei libri in negozio. Essendo quattro però a rotazione ci occupiamo tutti della libreria.”

Tra 10 anni ti immagini ancora a Dergano o pensi che cambierai quartiere?

Alice:

“Ci vediamo a Dergano ma anche alla conquista del mondo [scherzando]. È un orizzonte però talmente ampio e in trasformazione che non so dirti se tra vent’anni vedo una libreria ancora fisica o su Marte.”

Riccardo:

“Abbiamo già una distribuzione nazionale, con le fiere giriamo abbastanza.”

Hai un e-commerce dove è possibile ordinare i tuoi prodotti online?/Hai attivo un servizio di consegna a domicilio/delivery dei tuoi prodotti?

Alice:

“La casa editrice ha un proprio magazzino e chi ha acquista libri su Milano riusciamo a portarli in bicicletta. Vorremmo anche che si potesse fare dalla libreria. Per il momento non abbiamo tempo di fare le consegne, dovremmo farle nel nostro giorno di pausa ma è un servizio che vorremmo implementare. Si possono acquistare i nostri prodotti online sia sul sito che su Facebook con lo shop.”

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